L’AZIENDA

La Giglio Bagnara ha visto passare 3 secoli e 2 guerre mondiali da quel giorno del 1869 in cui Giglio fondò l’omonima azienda. Firenze era la capitale d’Italia. Giglio aveva ereditato parte delle attività industriali di suo padre Angelo Bagnara che nel 1851 aveva accolto un giovane Giuseppe Borsalino. È il periodo della rivoluzione industriale e del trionfo della prima assoluta del Rigoletto di Verdi.

L’inizio è caratterizzato della vendita di tessuti a metraggio con una tecnica distintiva che è stata parte di tutta la storia dell’azienda: l’utilizzo dei monti (termine che deriva da “luogo di monte”, espressione usata fin dal XVI secolo per indicare una situazione di credito-debito) come sistema di fidelizzazione con pagamenti differiti di cinque mesi. Ancora oggi quasi 12000 famiglie genovesi sono correntisti della Giglio Bagnara. Nel 1930 è stata la prima azienda in Italia ad introdurre gli abiti confezionati grazie a Ballarini e Impermeabili San Giorgio. Nel 1950 è il momento della grande moda partendo da Zegna , Max Mara, Marzotto e via via tutti gli altri , da Armani a Ferrè, da Herno a Moncler, da Missoni a Miroglio,  da Krizia a Etro. La Giglio Bagnara ha visto nascere e accolto quasi tutti i protagonisti della moda, fin dall’inizio della loro attività. 

La grande trasformazione dello store di via Sestri ospita oggi – su 4000 mq di vendita e 2000 di uffici e servizi divisi in 5 piani – la grande moda italiana e la tradizione della buona confezione. Dalla casa al bambino, dalla donna all’uomo, dalla jeanseria allo sportwear.

VISION

Siamo nati e cresciuti sotto la luce delle Lanterna. Abbiamo il carattere superbo della nostra città e la resilienza delle persone che la abitano e che da qui hanno esplorato il mondo. Dal 1869 vestiamo i genovesi di tutto il mondo.