La moda in campo contro il Covid-19

Sono moltissime la azioni di solidarietà da parte del mondo della moda per far fronte all’emergenza sanitaria che ci ha colpiti. La Miroglio Group di Alba è stata tra le prime ad agire iniziando a produrre le mascherine da mettere a disposizione di ospedali, operatori sanitari, farmacie e contagiati in isolamento domiciliare, e delle quali si è sofferta per tutta la durata della crisi una forte carenza. Per l’azienda sarà possibile contribuire con circa 75-100 mila mascherine prodotte ogni giorno. Manila Grace ha deciso di devolvere parte dei suoi ricavi alla ricerca – e così anche il marchio di abbigliamento sostenibile Save The Duck – mentre Armani, oltre ad una donazione economica, si è impegnata nella produzione dei camici monouso da destinare ai medici. Channel e L’Oreal hanno, come atto di responsabilità civile, di sostenere direttamente i redditi dei propri dipendenti invece di gravare ulteriormente sulle casse pubbliche impegnate a garantire gli ammortizzatori sociali. Su richiesta della Regione Toscana, anche il Gruppo Prada ha iniziato la produzione di camici e mascherine seguita poco dopo dal gruppo veronese Calzedonia.

Questi sono solo alcuni degli esempi di come il mondo della moda si sia attivato in questo impegno collettivo che stiamo vivendo tutti e che tocca il cuore delle nostre comunità. In attesa di sapere come e quando potremo tornare a condividere il piacere di condividere la bellezza di un abito, viviamo con gioia la consapevolezza che questa bellezza trova una sua espressione nella comune volontà di contribuire al benessere collettivo. A presto e take care!